Shaken Grounds. Seismography of Precarious Presences è un progetto di ricerca iniziato nel 2023 e condotto dagli artisti Nikolaus Gansterer, Mariella Greil, Peter Kozek and Lucie Strecker. Il progetto è finanziato dal Fondo Austriaco per la Scienza ed è affiliato all’Università di Arti Applicate di Vienna presso l’Angewandte Performance Lab, ed ha l’obiettivo di esplorare ed estendere la ricerca di base nelle arti. In questo progetto di ricerca un team transdisciplinare riesplora il ruolo degli artisti come sismografi per allenare la percezione dell’interconnessione tra l’uomo e un ambiente geologico tecnologicamente modificato attraverso metodologie artistiche-performative, antropologia, geologia e consapevolezza del corpo attraverso tecniche somatico-terapeutiche.
Nikolaus Gansterer (AT, artista, performer) è profondamente interessato alla diagrammatizzazione sperimentale di atmosfere e ambienti fragili. Dispiegando le loro strutture immanenti di collegamento, mette in discussione la soglia immaginaria tra natura e cultura, arte e filosofia. https://www.gansterer.org/
Mariella Greil (AT, danzatrice, performer) si chiede, attraverso le sue pratiche somatiche e terapeutiche, come le strategie artistiche possano sostenere lo sviluppo di scenari futuri di convivenza con il trauma creato dal danno ambientale e dare forma attiva, anziché sopprimere, alle ansie che circondano queste urgenze globali. https://mariellagreil.net
Peter Kozek (AT, artista, performer) è interessato a una prospettiva artistica sfumata e personale sulle condizioni locali, sui paesaggi, sulla loro storia, sul presente e sul futuro, nonché sulla loro natura economica e sociale. Le regioni diventano spazi di trasferimento tra miti, realtà e mondi fittizi e costruiti. https://www.peterkozek.com/, http://kozek-hoerlonski.com/
Lucie Strecker (AT/DE, artista, performer) pone le entità non umane al centro delle installazioni e della life art. Considera la microperformatività come un modo per mettere in discussione i livelli umani di percezione (sia spaziale che temporale), enfatizzando le micro-azioni biologiche e tecnologiche. http://luciestrecker.com/
Victor Jaschke (AT, regista e ‘interactor’ ) si avvicina alle persone come farebbe con gli animali, con una provocata fiducia di base nell’essenzialità di ognuno di noi. Dopo quattro decenni, è ancora stupito dalle immagini concentrate che entrano nell’obiettivo silenzioso della sua macchina fotografica: cosa c’è da vedere quando si guarda indietro, liberi da aspettative di interazione! Una macchina fotografica rende facile l’amore. https://www.victorja.com
Progetto per Volcanic Attitude
Il Festival s’avvia riallacciandosi alla ricerca e produzione video del collettivo Shaken Grounds realizzato nella scorsa edizione del Festival. Alla CASA di Napoli assisteremo alla proiezione del film frutto della ricerca del collettivo austriaco ai campi Flegrei e sul Cratere La Fossa a Vulcano.
SHAKEN GROUNDS, SHIFTING SKIES
Un film di Nikolaus Gansterer, Mariella Greil, Victor Jaschke, Peter Kozek, Werner Moebius e Lucie Strecker (2025)
In dialogo artistico e scientifico con Valerio Acocella, Arno Böhler, Oscar Fernandez Bellon, Helga Franza, Sabine Folie, Nicolas Freytag, Sylvia Scheidl, Kaloyan Vasev, VestAndPage, Sandro de Vita e Mauro di Vito.
Da millenni, i luoghi sacri sono stati edificati in siti dove le persone percepivano un legame profondo con le forze interiori della Terra. Vulcani, fratture tettoniche e grotte profonde evocano una scala temporale geologica che supera di gran lunga la durata della vita umana. I rituali compiuti in questi luoghi hanno spesso generato una percezione del tempo differente — una visione che incoraggiava una maggiore responsabilità verso il futuro.
Oggi, tuttavia, queste zone sismicamente attive sono attraversate da nuove forme di espressione culturale. Un tempo connesse a una visione del mondo stratificata e sacra, riflettono ora pressioni di origine antropica che mettono a dura prova la crosta terrestre — come il riscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacciai, l’estrazione di risorse, le tecnologie energetiche e lo smaltimento dei rifiuti. Il ruolo di queste forze nell’innescare terremoti ed eruzioni è ancora oggetto di dibattito, ma esse evidenziano l’inquietante complessità della nostra crisi ecologica.
Il collettivo artistico Shaken Grounds ha viaggiato ai margini sismici dell’Italia meridionale, al Volcanic Attitude Festival e su un ghiacciaio in scioglimento nelle Alpi austriache per indagare l’intersezione tra l’attività sismica naturale e la distruzione ambientale di origine umana. La loro ricerca prende forma attraverso una rete di esperimenti artistici.
Questo film è stato realizzato nell’ambito del progetto Imagine Climate Dignity, una collaborazione tra il Ministero Federale per gli Affari Europei e Internazionali dell’Austria, il Volcanic Attitude Festival e la Künstlerhaus di Vienna. Shaken Grounds è sostenuto dal Fondo Austriaco per la Scienza (Grant-DOI10.55776/AR780), con il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di Vienna, del Forum Culturale Austriaco di Roma, di Land Tirol Kultur, dell’Università di Arti Applicate di Vienna e del suo Applied Performance Laboratory (APL).
Luoghi d’intervento: CASA Centro Arti Scena e Audivisivo, Via Calata Trinità Maggiore n.53, Napoli
www.casadelleartinapoli.it